Chi ha pagato la cauzione da 200 mila franchi che ha permesso a Jacques Moretti di uscire dal carcere? La decisione di scarcerare Moretti, proprietario di Le Constellation, il locale di Crans Montana andato a fuoco la notte di Capodanno, è stata presa, si legge nell'istanza, dopo «una nuova valutazione del rischio di fuga e dopo aver esaminato l'origine dei fondi e la natura dei rapporti tra l'imputato e la persona che ha versato tale importo, che è uno dei suoi amici stretti». Ma di chi si tratta?

La persona ha deciso di rimanere nell’anonimato anche per evitare problemi con l’opinione pubblica. Ma sono tre i personaggi della cittadina svizzera che potrebbero aver effettuato il pagamento. Ovvero il notaio o l’agente assicurativo che hanno gli uffici vicino al locale dei Moretti. Oppure un terzo uomo che, assieme a «persone che frequentiamo regolarmente per le nostre attività», non gli avrebbero fatto mancare la solidarietà.

Interrogato dopo l’arresto, aveva detto di non avere praticamente più legami con la Francia. «Abbiamo la nostra famiglia qui, le nostre attività sono qui, i nostri figli sono nati qui. Ci sentiamo molto vicini alle persone di questo posto e speriamo di poter continuare la nostra vita qui» perché «la nostra vita è il lavoro». Pochi amici e «molto stretti», aveva aggiunto citando per nome il notaio, l’agente assicurativo e un terzo uomo che, assieme a «persone che frequentiamo regolarmente per le nostre attività», non gli avrebbero fatto mancare la solidarietà: «Abbiamo ricevuto sostegno da tutte le parti»