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26 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:14

“Fa un ca**o di freddo”. Il tono è provocatorio ma rende l’idea di quanto il mondo della Scuola si sia stancato di fare i conti con impianti che si spengono e edifici vecchi con spifferi ovunque. Lo slogan è stato lanciato in queste ore dalla “Rete degli Studenti Medi” con l’intento di avviare una campagna nazionale per raccogliere segnalazioni del disagio e intervenire, mobilitando gli allievi e avviando tavoli di contrattazione con le istituzioni competenti su tutto il territorio nazionale. Anche ilfattoquotidiano.it, da oltre un anno, sta raccogliendo segnalazioni dei numerevoli casi in tutta Italia (scrivici a redazioneweb@ilfattoquotidiano.it). “Quella che viviamo ogni inverno non si tratta di un’emergenza, ma la conseguenza diretta di anni di disinvestimenti e di scelte politiche sbagliate”, sostiene Angela Verdecchia, la coordinatrice nazionale della Rete. Che aggiunge: “Il governo continua ad affrontare la scuola come una spesa da tagliare e promuove politiche repressive della partecipazione studentesca ma ignora i problemi strutturali del sistema, come appunto la condizione dell’edilizia scolastica. Servono risorse, programmazione e una reale assunzione di responsabilità, perché il diritto allo studio non può essere sacrificato sull’altare dei tagli e dell’inerzia politica”.