Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
19 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 8:54
Dal rientro in classe dopo le vacanze di Natale, in diverse scuole superiori di Roma si fa lezione al freddo. Termosifoni non funzionanti, infiltrazioni d’acqua e aule in parte inagibili hanno spinto studenti e studentesse a scioperare. Una mobilitazione partita il 7 gennaio e che, giorno dopo giorno, sta coinvolgendo sempre più istituti della Capitale. Complice il maltempo, in molti edifici scolastici sono emerse criticità strutturali che vanno dagli allagamenti ai problemi agli impianti di riscaldamento. Ma anche ora che la pioggia si è fermata, i disagi restano. E in sempre più scuole studenti e studentesse hanno deciso di passare all’azione.
È il caso del liceo scientifico Newton, dove la protesta si è concentrata soprattutto sulla succursale di via dell’Olmata 4. Il collettivo Assange ha denunciato “termosifoni non funzionanti in diverse aule, con studenti e docenti costretti a fare lezione al gelo”, e infiltrazioni d’acqua: “Nel corridoio che porta all’aula 105 piove direttamente dal soffitto”. A ilfattoquotidiano.it uno studente racconta una situazione diventata rapidamente insostenibile: “Il freddo era pesante, a tratti insostenibile. C’era gente che stava ferma in aula con il giubbotto. Non era solo un problema di termosifoni: girando per la scuola ci siamo accorti che l’acqua cadeva dal tetto, entrava anche dalle finestre”. Una delle aule, spiega, è stata chiusa. “Ci sono due secchi che raccolgono l’acqua che gocciola, finestre rotte coperte con pezzi di cartone. Durante le vacanze di Natale i termosifoni non sono stati controllati. Ci hanno raccontato che già dal 3 gennaio, giorno di riapertura del plesso, il freddo era insopportabile: alcuni bidelli si sono chiusi tutti in una stanza con il termosifone e il condizionatore accesi, perché si stavano gelando”.







