Il freddo alberga anche nelle scuole. E in molti casi senza un vero argine. Sono diversi gli istituti dove, dal rientro dalle vacanze – mercoledì 7 gennaio – si registrano disagi sul fronte riscaldamento. Circostanza oramai annosa, le cui ragioni, secondo il sindacato Unione degli studenti, vanno ravvisate nel fatto che i riscaldamenti non sarebbero stati accesi nei giorni precedenti al rientro. A cui si aggiungerebbero “infissi spesso non isolanti e muri che non trattengono la temperatura, oltre alla dispersione di calore dovuta all’apertura ciclica delle finestre per il ricambio d’aria”, per tamponare, s'intende, la circolazione del virus influenzale di stagione.

Bari non fa eccezione. L’ondata di freddo che ha avviluppato la città negli ultimi giorni non fa sconti agli studenti. Fra gli istituti ove si segnalano problemi agli impianti di riscaldamento c’è il Cirillo, con ragazzi costretti a seguire le lezioni in condizioni termiche inadeguate. Analoga la situazione al tecnico e linguistico Giulio Cesare, dove diverse classi hanno denunciato temperature troppo basse per garantire una normale attività didattica, e così anche al liceo artistico De Nittis.

L'istituto tecnico Panetti registra malfunzionamenti diffusi. Al Pitagora la situazione non è migliore: in alcune sezioni l'impianto funziona a singhiozzo, lasciando gli studenti al gelo per ore. Al liceo linguistico Marco Polo il riscaldamento va a macchia di leopardo, con alcune aule riscaldate e altre completamente prive di funzionamento (così come i bagni), creando disparità evidenti tra le classi e rendendo impossibile una programmazione didattica serena.