VENETO - Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, San Michele al Tagliamento, Teglio Veneto. In ciascuno di questi Comuni della provincia di Venezia a rischio “secessione”, l’assessore regionale veneto Marco Zecchinato andrà a incontrare i rappresentanti istituzionali e i cittadini. E lo stesso farà a Belluno con Cortina d’Ampezzo e nel Vicentino con tutte quelle realtà che da tempo, e a più riprese, puntano a mollare il Veneto. Le mete? Sempre le stesse: le Regioni e le Province a statuto speciale, Friuli Venezia Giulia, Trento, Bolzano. Dove ci sono più servizi e più opportunità, sotto tutti i punti di vista.

A corteggiare i Comuni veneti che in passato avevano caldeggiato il cambio di Regione è stato in queste ore - complice la reintroduzione delle Province elettive in Friuli Venezia Giulia - il consigliere regionale friulano di Fratelli d’Italia Markus Maurmair. L’esponente meloniano giusto oggi chiederà un’audizione con gli otto Comuni veneziani di “confine” per saggiare le loro reali intenzioni. E il Veneto cosa fa? Resta a guardare? Aspetta che altri Comuni, dopo Sappada, se ne vadano?

«Li contatterò uno ad uno, non li convocherò a Palazzo Balbi, ma andrò io, personalmente, sui territori» dice Marco Zecchinato, assessore leghista agli Enti locali e al Riordino territoriale nella giunta veneta di Alberto Stefani. A Venezia non si sa quanti siano realmente i Comuni potenzialmente “secessionisti”. Molte istanze si sono raffreddate dopo il referendum sull’Autonomia differenziata del 2017, ma a distanza di quasi nove anni nulla è stato concretizzato di quella promessa riforma. Ecco perché il rischio che riprendano i tentativi di cambiare Regione si fa sempre più reale. «Incontrerò i singoli Comuni - dice Zecchinato -, ascolterò le loro istanze, ma farò anche presente la volontà della Regione del Veneto di affrontare tutte le problematiche. Tra le deleghe, oltre agli Enti locali e al Riordino territoriale, mi occupo anche di Identità veneta e di Minoranze linguistiche, temi importanti per valorizzare le specificità. Senza contare tutto il lavoro, portato avanti dal mio predecessore Francesco Calzavara, sulle fusioni e sulle unioni dei Comuni. Punto a costruire un percorso e punto a farlo assieme ai territori».