JESOLO - «Il Veneto Orientale deve restare unito: la fuga verso un'altra Regione non è una risposta. Nell'immediato, un aiuto può arrivare dall'autonomia, per il futuro non dobbiamo avere timori nel pensare alle aree vaste». È la posizione di Christofer De Zotti, sindaco di Jesolo e consigliere metropolitano con delega alla promozione turistica, sul dibattito che riguarda i comuni di confine e l'ipotesi di un passaggio al vicino Friuli Venezia Giulia. Ma anche sull'idea avanzata dal sindaco di Venezia, e della stessa Città Metropolitana, Luigi Brugnaro, che ha proposto di creare una grande Città Metropolitana con Venezia, Treviso e Padova. Insomma, una strada doppia per provare a risolvere i problemi che da tempo toccano l'intero Veneto Orientale.

«Condivido l'idea che le aree vaste siano un modello di governo del territorio spiega De Zotti Si tratta di una soluzione che in Italia non è ancora stato costruita, ma che va studiata. Non è la prima volta che il tema viene avanzato ma questa volta la proposta del sindaco Brugnaro è forte e condivisibile: a livello europeo le realtà con forza economica e politica in grado di incidere sono quelle che hanno una dimensione ampia». Secondo il sindaco di Jesolo non è tanto decisivo il nome di questa nuova forma istituzionale, ma la sua capacità di dare una voce unitaria a territori che, nei fatti, sono già legati tra loro. «Venezia, Treviso e Padova hanno già delle relazioni sociali e lavorative molto strette aggiunge il sindaco litoraneo - La nostra città, ad esempio, sta crescendo come numero di residenti anche perché molte persone lavorano a Mestre, Treviso o Padova, ma scelgono di vivere stabilmente a Jesolo».