FRIULI VENEZIA GIULIA - E dopo tre giorni è arrivata la parola inequivocabile del presidente della Regione Fvg sulla possibilità di un allargamento a Ovest della Provincia di Pordenone a coinvolgere i Comuni friulanofoni di confine, un'idea sostenuta dal consigliere regionale pordenonese di Fid Markus Maurmair.

«Noi non saliamo in testa a nessuno. Decidano prima il Veneto e i cittadini dei Comuni coinvolti», ha sentenziato il governatore a margine della cerimonia tenutasi ieri a Trieste in occasione della Giornata della Memoria. «Sicuramente - ha aggiunto Fedriga - noi non facciamo misure d'aggressione per conquiste territoriali». In sostanza, se oltreconfine c'è interesse, sia quella parte a muoversi per prima. Una presa di posizione che giunge all'indomani della formale richiesta che il consigliere Maurmair ha depositato in Consiglio regionale all'indirizzo del presidente della V Commissione Affari istituzionali, per un'audizione dei sindaci dei Comuni confinanti che fanno parte dell'area friulanofona, in concomitanza dell'avvio dell'iter legislativo regionale che porterà all'istituzione vera e propria delle Province dopo che queste sono state reintegrato nello Statuto di autonomia con la norma che ha concluso il doppio passaggio parlamentare il 21 gennaio scorso. Un ritorno dopo dieci anni estromissione dalla Carta statutaria che il consigliere interpreta come un'opportunità perché «in particolare la Provincia di Pordenone possa diventare uno strumento per la valorizzare le aree funzionali di confine».