Ci sono laboratori di ricerca e sviluppo che per settimane intere operano lontano dai riflettori, aspettando che poi il faro si accenda. È l’idea l’oggetto del desiderio, la trasformazione di una richiesta (che arriva spesso dal mercato) in una proposta in grado di migliorare la vita lavorativa di pasticceri, pizzaioli, panificatori, chef.
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Gelato, pizza, caffè e non solo: 5 giorni di Sigep in un minuto
Se c’è un aspetto che più di altri è emerso da Sigep World è proprio l’opera di imprese che con i propri laboratori di ricerca e sviluppo trovano soluzioni pratiche a innovazioni richieste. Si tratta di elevato artigianato che sconfina nella piccola industria e rappresenta in qualche modo anche uno schiaffo alla spesso errata percezione che tutto ciò che è industriale significhi ultraprocessato. A Sigep, dove spesso anche i ricercatori trovano un palcoscenico, etichette, valori nutrizionali, scoperte che arrivano dopo tentativi ed errori e miglioramenti fino al risultato finale, il momento della presentazione è accompagnato da emozioni variabili e quella che sembra la conclusione di un percorso è nella maggior parte dei casi soltanto un inizio, ovvero quello di diffusione del prodotto. La fiera di Rimini è stata l’occasione per conoscere alcune nuove realtà.









