Altro che rinuncia: il dessert rimane una coccola, un momento di piacere cui non si può fare a meno. Lo conferma l’Osservatorio Sigep Natale, la lente d’ingrandimento con cui Italian Exhibition Group osserva il mercato in vista di Sigep – The World Expo for Foodservice Excellence, il salone internazionale dedicato a pasticceria, gelateria, panificazione, cioccolato, caffè e pizza, che si terrà alla Fiera di Rimini dal 16 al 20 gennaio 2026.
I dati elaborati da Circana parlano chiaro: si va meno al ristorante o comunque nei locali di ristorazione (-0,6%) e si preferisce stare a casa. Ma il volume di vendita del comparto pasticceria cresce. Lo conferma Matteo Figura, esperto del settore Out of Home e direttore Foodservice di Circana Italia: “Nell’ultimo anno nei cinque principali Paesi europei sono stati consumati 3,2 miliardi di dessert fuori casa. La categoria cresce del 6% in Europa e in Italia registra un +2,3%, a conferma che il dessert resta un piacere irrinunciabile, anche in un contesto di economie più prudenti.
Se panettone ormai fa rima con lampone
Artigianalità e prezzi
Oltre ai consumi cresce la ricerca di prodotti artigianali. Finalmente l’epoca della brioche riscaldata nel fornetto a colazione sembra appartenere a un periodo del nuovo millennio che piano piano sta per essere dimenticato. Aumenta la voglia di prodotti autentici e appena sfornati, la ricerca di ingredienti particolari e capaci di rinnovare l’offerta. Certo, senza dimenticare l’aspetto economico, perché dolce e caffè vedono i propri prezzi aumentare (a proposito, nel Canton Ticino, in Svizzera, è di queste ore la ricerca secondo cui il prezzo del cappuccino è schizzato a oltre 5,70 franchi, circa 6,10 euro).






