La Tigre torna in gara. «Preferisco vivere e fallire, che non vivere per paura di fallire». Coraggio e grinta non sono mai mancati a Federica Brignone, che oggi si presenterà al cancelletto di partenza del gigante di Plan de Corones, in Alto Adige. La valdostana torna sugli sci a 292 giorni dall’infortunio in Val di Fassa, dove un incidente agli Assoluti – proprio nella specialità in cui è campionessa del mondo in carica – ha stravolto i piani di avvicinamento ai Giochi in casa, al via dal 6 febbraio. Un’Olimpiade in cui sarà anche portabandiera, ma prima servirà almeno una gara «di esperimento», con due manche a distanza di tre ore.
La detentrice della Sfera di Cristallo ieri ha incontrato i giornalisti nella sala stampa di Kronplatz, località che le ha già regalato tre vittorie (2017, 2019 e 2021). Qui, a San Vigilio di Marebbe, ha raccontato il percorso che l’ha condotta al via di questa mattina – prima run alle 10.30 e seconda alle 13.30, in diretta su Rai2 ed Eurosport – spiegando di essere tornata «molto prima di ogni più rosea aspettativa» per «vedere come reagirà la gamba e se sono in grado di sostenere una gara. Per me è veramente fantastico esserci. Non poteva esserci posto migliore che in Italia per il ritorno e proprio su questa pista che mi piace molto».











