Roma, 19 gen. (askanews) – Federica Brignone torna a parlare alla vigilia del suo rientro in gara a Kronplatz, nella conferenza stampa organizzata dalla Federazione alla vigilia del gigante che segna il suo ritorno alle competizioni dopo il grave infortunio. Un appuntamento carico di significati, tra aspettative ridimensionate, dolore ancora presente e la volontà di mettersi alla prova senza protezioni né scorciatoie.
La campionessa azzurra ha raccontato come l’infortunio abbia inciso soprattutto sul piano mentale: “In questi ultimi anni ho lavorato molto su quest’aspetto. Al momento mi fido della mia tecnica e del mio controllo sugli sci. Questo è oro, io sono una maniaca del controllo e nella mia sciata voglio avere sempre tutto sotto controllo. So che l’episodio dell’infortunio è stato sfortunato, indipendentemente dalla mia volontà”. Una fiducia costruita giorno dopo giorno, pur nella consapevolezza che il dolore non l’ha mai abbandonata: “Non c’è giorno in cui finora non abbia provato dolore dal momento dell’infortunio. Non solo sugli sci, ma anche nella vita di tutti i giorni. Se è troppo, non salgo sugli sci”.
Brignone ha spiegato di sciare senza tutori o supporti rigidi: “Scio senza tutore. Ho solo dei tessuti che tengono più caldo il ginocchio, non ho nulla che mi immobilizzi. Dal primo giorno ho deciso che avrei sciato in condizioni normali per il mio ginocchio. Se domani vedo che non me la sento, nessun problema. Posso fermarmi”. Una scelta coerente con il suo approccio diretto anche nelle decisioni più delicate: “Non ho mai avuto istinti conservativi. Preferisco fallire che non agire per paura di fallire. Mi sono confrontata con il mio staff e ho deciso di gareggiare qui per mettermi alla prova”.











