"Non ho un obiettivo per la gara di domani, ho un obiettivo per capire come reagirà la mia gamba, il mio fisico. Domani sarà un'emozione nuova. Il programma è di ritornare ad allenarmi a Cortina, poi se me la sentirò e vorrò, farò le gare prima e dopo le Olimpiadi: vedremo come andrà, io comunque sono qui per fare le gare". È una Federica Brignone prudente, ma vogliosa quella apparsa davanti ai giornalisti alla vigilia del suo ritorno in gara, in Coppa del Mondo nel gigante di Plan de Corones, a distanza di 292 giorni dal terribile infortunio occorso lo scorso 3 aprile in Val di Fassa. Nell'inforcata durante la seconda manche del gigante tricolore all’Alpe Lusia, la fuoriclasse azzurra si era procurata la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, immediatamente ridotta chirurgicamente con due interventi.
Brignone ritrova le rivali Scheib e Robinson a Kronplatz: “Se me la sento martedì gareggio”
di Mattia Chiusano
“Fantastico essere qui”
“Per me è veramente fantastico essere qua” esordisce Brignone, “quale posto migliore che San Vigilio, in Italia, a casa, in una gara che mi è sempre piaciuto molto. Non sono qui per fare un test di me stessa, ma per testare la mia mente, il mio corpo e la mia gamba. Sono qui non per un grande risultato, ma è già speciale essere qui. Tutto quello che verrà sarà una cosa fantastica.












