Federica Brignone , la regina di Coppa di mondo, si è rialzata. Sono passati 292 dal grave infortunio e la stella dello sci azzurro riparte da dove ha lasciato, dal suo gigante. Sarà in gara martedì a Plan de Corones sulla pista Erta dove ha vinto nel 2017. Una scelta e un percorso che ha significato preciso. “Sarà un test per vedere come funziono, per rimettermi in gioco. Il risultato non conta. Il pensiero positivo è essere tornata qui in Coppa del mondo, bellissimo, mi mancava tanto. Il negativo è scoprire che qualcosa non tiene. Non ho nessun tutore, dal primo giorno ho detto che o il ginocchio tiene o non avrei sciato, Questa è una regola per me e lo è ancora oggi. Se vedo che non me la sento, non c’è problema mi fermo. Procedo per step. Arrivo fino a Cortina, quando farò velocità con le mie compagne. Più in là non vado. I Giochi? Vediamo. Nessuno può essere certo di esserci fino a quando non metti i bastoni fuori dal cancelletto”.
Come ha allenato il fisico e la mente a combattere la paura?
"E’ la parte più difficile, ho lavorato mentalmente in questi anni ed è la parte che ha più bisogno. Mi fido, il mio punto di forza è la mia tecnica, il controllo. Mi sento sicura, io so esattamente dove sono e cosa sto facendo e per me questo è oro. Ho grande fiducia, sono maniaca del controllo, nella mia sciata ho sempre tutto sotto controllo. L’incidente è stato anche un caso sfortunato che non dipendeva da me”.











