VENEZIA - Come facciano ad opporsi agli anni con tanta perseveranza è un loro segreto, fatto di discrezione ed eleganza. Sarà perché la loro è una vita massimamente dolce. In questo momento il loro vecchio yacht di 47 metri, scafo blu e interni di legno scuro, è ormeggiato al molo San Biagio, davanti al Museo Navale, e da lì vedono l'Arsenale, le Corderie che ospitano una parte della Biennale d'Arte.Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, litigiosamente insieme da 51 anni, sono magri, scattanti, abbronzati senza esagerare, i capelli, scuri per uno, grigi per l'altro, sono composti come in un dipinto: poche rughe e mai quell'espressione di paura che hanno certe persone da tanto non più giovani (la parola anziani non si addice a loro) che lottano strenuamente contro il tempo. Si aggirano nei pressi degli 80 anni, ma sono certi che non sia affatto così.Nulla è mutato nel loro fastoso modo di vivere, se non che sono ormai pensionati, a cui il tempo per i tanti impegni mondani cosmopoliti non basta mai.
Cosa ha significato per lei, Valentino, abbandonare la moda, dopo più di 40 anni di favolosi successi?"
La mia ultima collezione couture ha sfilato a Parigi nel gennaio del 2008, ed è stato un addio difficile. Ero pieno di rammarico, ma quel vuoto che mi sembrava insuperabile è passato subito. Era quello il momento giusto per mettere fine a una carriera che mi ha dato molta felicità, fama e ricchezza. Andando avanti non avrei sopportato come la moda stava cambiando, diventando puro mercato in mano alla gente della finanza, tesa al solo profitto. Si immagini se dopo decenni di lavoro libero e fortunato avrei potuto accettare di sentirmi dire, questo lo puoi fare questo no, non è alla meraviglia che devi pensare, ma al prodotto, non al sogno ma alla realtà".










