Case a New York, Gstaad, il castello vicino a Parigi. I Picasso a Kensington e i Warhol a bordo: ecco il vero mondo delle favole

di Alessandra Paolini

«Dopo di me? Il diluvio!», era una delle battute preferite di Valentino Garavani. Sembra quasi di vederlo, seduto su una poltrona Luigi XV (non potrebbe essere altrimenti) mentre accarezza i suoi amati carlini. Invece quello che ha lasciato l’imperatore dei couturier è un incredibile patrimonio fatto di bellezza: case da sogno sparse negli angoli più esclusivi del pianeta. C’è la villa a Roma, sull’Appia Pignatelli, il Castello di Wideville a Davron-Crespières non lontano da Parigi, il palazzo a Holland Park a Londra. E ancora, l’appartamento di New York, lo chalet a Gstaad, la villa di Capri.

Dimore piene di opere d’arte antiche e moderne, arredi scelti pezzo dopo pezzo con l’aiuto di grandi architetti, dove il lusso è protagonista ma mai ostentato. E dulcis in fundo, c’è una casa galleggiante: il suo yacht TM Blue One, dove T e M sono le iniziali dei nomi propri dei genitori Teresa e Mauro.

In una di queste magioni, ieri a 93 anni, circondato dai suoi affetti (così hanno fatto sapere dalla maison) Valentino ha chiuso gli occhi per sempre. Era nella grande camera da letto di Roma. La città che aveva scelto per mettere su la sua prima boutique e condividere il grande amore con Giancarlo Giammetti, compagno dai tempi della Dolce Vita e socio in affari. Villa Letizia, così si chiama, è un gioiello circondato da un grande parco. Qua e là gli zampilli di fontane all’ombra dei pini secolari, dove d’estate amava ricevere gli amici. È rimasto negli annali della cronaca mondana la festa per l’inaugurazione della mostra Trent’anni di Magia allestita a Palazzo Mignanelli. Quindici anni dopo, lo stesso giardino fu la scenografia in cui il grande couturier diede l’annuncio dell’addio alle sfilate e al mondo della moda. Quel luglio del 2007, Roma si trasformò per tre giorni in una festa ad oltranza, con eventi, cene esclusive ed incontri al top in molti luoghi della città.