La villa a Capri, il giardino delle rose a Parigi, un appartamento con vista Central Park. L’uomo che ha disegnato per anni i suoi negozi racconta il lato più intimo di Valentino: le sue case

di Alessia Gallione

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Il Castello di Wideville a Davron-Crespière, non lontano da Parigi: “Era la sua anima. Trionfale. Nessuno ha vissuto così, da re. ‘Vieni, andiamo nel potager’, ti diceva. Ma quello che chiamava orto era un universo. Sconfinato, come il giardino delle rose che amava”. La villa di Roma: “Rappresentava gli inizi, quando sull’Appia incontravi le dive di Hollywood. È lì che l’ho salutato, la sera che ci ha lasciato”. L’architetto e interior designer Tommaso Ziffer ha disegnato per anni i negozi di Valentino in giro per il mondo, ma soprattutto ha fatto parte della “tribù” dello stilista e di Giancarlo Giammetti: “Sì, è stata una vita intera”. Ed è attraverso le sue case, quelle che ha frequentato per i grandi party e i momenti familiari, cene e vacanze, che lo ricorda.

Ecco, le case di Valentino: com’erano?