Dallo skyline di Manhattan alle vette alpine di Gstaad.
L'ultimo imperatore della moda, Valentino Garavani, scomparso a Roma il 19 gennaio, ha lasciato un patrimonio non solo stilistico ma un'idea di lifestyle vissuto nelle località più chic del mondo, tra ville e chalet arredati con eleganza impeccabile.
Era cosa ben nota la passione dello stilista per l'arte del ricevere gli ospiti nelle sue ville da sogno, tra boiserie, specchi antichi, tessuti preziosi, e soprattutto importanti pezzi d'antiquariato e opere d'arte (della sua personale collezione che annovera opere preziose, da Picasso a Warhol).
Immancabili in ogni sua dimora i fiori freschi, cambiati ogni giorno e spesso provenienti dai suoi giardini. In effetti anche i motivi floreali delle tappezzerie sono un leitmotiv di tutte le sue proprietà, soprattutto le rose, da lui stesso definite "non solo fiori, ma il più iconico e riconoscibile capolavoro della natura". Meravigliose le foto che lo ritraggono negli interni delle sue dimore, raccolte anche nel libro 'Valentino: At the Emperor's Table', pubblicato da Assouline nel 2014 e ideato proprio per illustrare l'arte del ricevere gli ospiti e l'esperienza a tavola, ritenuti dal maestro un importante momento conviviale. "La mise en place della mia tavola oggi ricorda i miei abiti più di ogni altra cosa, creata con estrema cura fino al più piccolo dettaglio", aveva detto in un'intervista ad Elle nel 2014 mostrandosi a fianco di una meravigliosa tavola apparecchiata con candelabri di cristallo, alzate colme di ciliegie e bouquet di fiori freschi.











