“Quando scendevamo per mostrargli la collezione mettevamo le scarpe al contrario: faceva male ma portava fortuna”
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Parlano da Parigi mentre preparano la sfilata dell’Haute Couture, Maria Antonietta De Angelis e Irene Stranieri. Le signore romane, capelli biondi e sguardo dolce, sono due delle Premièr di Valentino, le più alte in carica della sartoria di Piazza Mignanelli. Per partecipare al funerale, domani, verranno a Roma e torneranno nella Ville Lumière in giornata: «È doveroso». Alle dipendenze del «signor Valentino» da quasi 50 anni ricordano con entusiasmo l’epoca al suo fianco, e hanno anche memoria di Wanda, sorella dello stilista, che lavorava in atelier: «Era simpaticissima».
«Cucire per Valentino era il sogno per tutte noi — racconta Stranieri –. Di lui ammiravo l’esuberanza, quello che riusciva a fare e a farci fare. Quando sono arrivata, nel 1980, c’erano spalline alte 7 cm, con arricciature bellissime. Mi domandavo come avrei potuto realizzarle, sa come ci sono riuscita? L’ammirazione nei suoi confronti l’ha reso possibile. Sapeva spronarci, tra noi c’era una sana competizione per ottenere i complimenti del signor Valentino».
E naturalmente non mancava la scaramanzia: «Quando scendevamo da lui per mostrare la collezione ci mettevamo le scarpe al contrario: la sinistra con la destra, faceva male ma ci portava fortuna».













