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17 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:44
Risulta formalmente senza redditi, con immobili gravati da pesanti ipoteche e veicoli in leasing. E forse per questo la sua libertà, dopo il devastante incendio del Constellation bar di Crans-Montana, potrebbe costare 400mila franchi svizzeri invece del milione che ipotizzava la stampa svizzera. Un particolare che emerge – come racconta il Corriere della Sera – da una nota della procura di Sinone che ha fissato la cauzione per Jacques e la moglie Jessica Moretti, proprietari del locale distrutto dal rogo di Capodanno costato la vita a 40 persone e che ha provocato 116 feriti. Mentre il Tribunale vallesano si appresta a decidere sulle misure cautelari, accanto ai numeri e agli atti giudiziari riaffiora anche la storia di Cyane Panine, la giovane cameriera diventata simbolo della tragedia: ritratta in una foto con il casco protettivo dietro il bancone e poi morta tra le fiamme, dopo mesi di lavoro estenuante che l’avrebbero spinta a denunciare i titolari per sfruttamento.
La richiesta della procura – 200mila franchi a testa – ha sorpreso per l’entità, inferiore alle cifre ben più elevate ipotizzate inizialmente dalla stampa svizzera. È la stessa accusa a motivare l’importo: Moretti, si legge negli atti, “attualmente non ha alcun reddito”; i due coniugi possiedono immobili ipotecati e non dispongono di liquidità immediata. Su due proprietà gravano mutui per oltre 1,3 milioni di franchi. Nonostante ciò, la cauzione è stata ritenuta “adeguata” al profilo patrimoniale della coppia, indagata per omicidio colposo, lesioni aggravate colpose e incendio doloso.















