La libertà potrebbe costare a Jacques e Jessica Moretti 400mila franchi svizzeri, circa 430mila euro.
A tanto ammonta la cauzione che la procura generale di Sion ha chiesto per i proprietari del Constellation di Crans-Montana, indagati per omicidio, lesioni e incendio colposo dopo il rogo di Capodanno, dove sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite. In attesa che il Tribunale di garanzia si pronunci, definendo anche quali misure cautelare applicare, come per esempio il braccialetto elettronico, l'uomo rimane in carcere, mentre la moglie è sottoposta all'obbligo di firma e al divieto di espatrio, avendo dovuto anche consegnare anche il passaporto. La Svizzera è anche al lavoro per definire un pacchetto di interventi economici destinati alle famiglie delle vittime, con misure di emergenza, aiuti per le spese mediche e poi indennizzi più cospicui. Varie iniziative, in gran parte già regolate da una legge federale per l'aiuto alle vittime di reati, con erogazioni che, in alcuni casi, supererebbero i duecentomila franchi. Escludendo ovviamente la problematica assicurativa che dovrà essere poi definita alla luce degli esiti giudiziari. Il dossier è anche oggetto in queste ore di un'interlocuzione tra l'ambasciata italiana e le autorità federali e cantonali e oggi è stato un argomento di confronto tra l'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado e il consigliere di Stato del Cantone del Vallese Stéphane Ganzer.












