Per tornare liberi i gestori de Le Constellation, teatro della tragedia di Crans-Montana, potrebbero dover pagare 400mila franchi, 200mila a testa, se il giudice sarà d’accordo. L’importo della cauzione è stato calcolato dalla Procura generale di Sion, che ha ottenuto per Jacques Moretti il carcere e per la moglie Jessica misure alternative. Se scarcerato, Moretti potrebbe comunque essere sottoposto al braccialetto elettronico e alla consegna dei documenti d’identità, considerando il pericolo di fuga. Per aiutare i proprietari del locale divorato dalle fiamme, in cui sono morti 40 giovani e altri 116 sono rimasti feriti, si sarebbe fatto avanti un collaboratore della coppia - secondo quanto riporta il quotidiano “24Heures” - dicendosi disposto a pagare la somma, pari a circa 430mila euro. Una circostanza che potrebbe insospettire gli inquirenti, che stanno già indagando sulla provenienza del patrimonio dei due coniugi. La cifra, comunque, dovrà essere stabilita con esattezza dal tribunale per le misure coercitive, che dovrà considerare la gravità dei reati.

I due sono accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi. Già nella richiesta di arresto a carico di Moretti, la scorsa settimana, la sostituta procuratrice generale, Catherine Seppey, aveva dato conto della mancanza di reddito dell’imputato: «Considerando che non dispone attualmente di alcun reddito, che lui e sua moglie possiedono beni immobili gravati da ipoteche e veicoli in leasing, l’importo di 200mila franchi appare adeguato». Il giudice aveva accolto la richiesta di arresto - anche per i «forti sospetti di reati commessi per negligenza» - ma aveva stabilito che per stabilire il valore della cauzione fosse necessaria un’istruttoria a parte. In attesa che il Tribunale si pronunci, definendo anche quali misure cautelari applicare, Moretti resta in carcere.