Firenze, culla della tradizione vinicola rinascimentale, vanta un’eredità unica nei vinai: una volta chi voleva acquistare vino doveva farlo attraverso le iconiche buchette, ovvero piccole finestrelle nei palazzi nobiliari, spesso ornate da mascheroni, che permettevano di servire il vino direttamente dalla cantina alla strada, evitando intermediari e tasse. Oggi sono tornate di moda in maniera sfacciatamente turistica, rovinando un po’ il piacere delle tradizioni. Le moderne enoteche e wine bar, eredi spirituali dei vinai, hanno sostituito i gotti rustici con calici eleganti, ampliando l’orizzonte oltre i grandi toscani, spaziando in altre zone d’Italia e anche all’estero. Ce ne sono per tutti i gusti perché queste osterie contemporanee accolgono i palati curiosi con selezioni internazionali e naturali, da vignaioli artigianali a biodinamici, in spazi accoglienti che fondono storia e innovazione. La selezione riguarda solo quei luoghi dove non viene fatta vera cucina, ma si abbina il vino a salumi, formaggi, crostoni, dove si può consumare in piedi o seduti a seconda degli spazi, ma dove si mantiene vivo anche il contesto di socialità.
L'enoteca Bellini
Enoteca Bellini
A pochi passi da Santa Maria Novella, di fronte al museo Marini, l’Enoteca Bellini di Camilla Bellini si distingue come un raffinato wine bar con anima bistrot, avvolto da un’atmosfera calda e intima. Qui, calici di vini selezionati con cura, tra cantine storiche e produttori artigianali, si accompagnano a crostoni croccanti e taglieri di salumi e formaggi di prim’ordine. Camilla dirige il locale con maestria, in un’atmosfera frizzante dove si fondono turisti e fiorentini allo stesso banco.








