Cartoline d’auguri da Napoli. Memoir e ricordi, aneddoti e un grande grazie corale che attraversa la città e la regione, tocca musei e realtà culturali, ispira le pagine di scrittrici e scrittori. Alla festa per i 50 anni di Repubblica partecipano tutti, con sincero trasporti. Perché «la voce di Repubblica non è importante: è fondamentale. – esordisce Maurizio de Giovanni -. Fondamentale per rispondere al rischio, oggi sempre più concreto, che un pensiero unico si faccia sempre più largo nella nostra società, che necessita di una voce forte, progressista e pluralista. Sono felice di sostenere Repubblica, che per me è più di un riferimento, direi una stella polare di cui non si può fare a meno: sono sempre vicinissimo alle idee che vi trovo rappresentate, e spendo una parola in più per le edicole, che resistono in tempi difficili: un grazie speciale alla signora Rosaria, giornalaia di via Scarlatti, a Napoli». Storie piccole e grandi storie, perché con Repubblica – ricorda il regista Roberto Andò – «fu chiaro subito che nasceva più di un giornale. Nasceva piuttosto un’idea, con un grande investimento sulla cultura – sino ad allora relegata a spazi marginali dai quotidiani – e legato a una certa idea d’Italia, un’idea che nel tempo – oggi soprattutto – sembra lontana dall’essersi realizzata. Avrei poi consolidato un rapporto di forte amicizia con Scalfari, che mi chiese un docufilm per i 50 anni dell’Espresso. Repubblica mi ha fatto e ci ha fatto compagnia in tutti i grandi avvenimenti civili e politici della storia e del mondo. Cosa è cambiato? Che oggi la leggo sull’ipad, così mi segue dappertutto». «Io e Repubblica siamo coetanee», rivela la scrittrice Viola Ardone. «Questo è il giornale con cui e su cui mi sono formata. Il mio augurio è che continui a sorprenderci, andando anche oltre lo specchio delle nostre convinzioni e percorrendo una strada alternativa alla bolla dei social e dell’intelligenza artificiale, che viceversa sembrano assecondare – con la logica degli algoritmi – il nostro pre-giudizio sulle cose. Questo auguro a Repubblica, giornale che è nel mio cuore: di coltivare un pensiero anche scomodo, che aiuti noi tutti a metterci in discussione».
“Repubblica”, cartoline da Napoli: “Racconta la forza della città”
Lettere alla redazione Il giornale festeggia 50 anni: scriveteci le vostre storie all’indirizzo email napoli@repubblica.it













