La macchina da scrivere è proprio la sua, quella con la quale Eugenio Scalfari il 14 gennaio di cinquant’anni fa ha inventato il giornalismo moderno. È uno dei tanti pezzi unici di La Repubblica una storia di futuro, la grande mostra che da domani, e fino al 15 marzo, celebrerà al Mattatoio di Roma mezzo secolo di informazione e innovazione: mezzo secolo di storia d’Italia. La mostra che racconta questa lunga cavalcata è un’esperienza. È memoria ma anche futuro con i video e le pareti interattive che dialogano con gli originali delle prime pagine, delle vignette, dei numeri zero con le correzioni a penna fatte fino al giorno prima di andare in stampa.
Repubblica50 il nostro docufilm
di Simona Bolognesi e Francesco Fasiolo
L’esposizione, dopo l’anteprima di oggi con le autorità, sarà aperta dal martedì alla domenica dalle 11 alle 20: l’ingresso è gratuito, basta registrarsi sul nostro sito. A organizzarla è il giornale insieme con Electa e con Studio Azzurro. Il coordinamento editoriale è del vicedirettore e art director di Repubblica Angelo Rinaldi e di Valentina Desalvo. Il progetto grafico di Francesco Franchi e Davide Mottes. I testi sono a cura di Raffaella De Santis. Per Electa hanno lavorato al progetto Nunzio Giustozzi e Giulio Carlo Pantalei; all’organizzazione Roberto Cassetta; al coordinamento Marta Chiara Guerrieri e Grazia Miracco. Per Studio Azzurro Leonardo Sangiorgi e tutto il suo staff.











