CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - Risulterebbe formalmente indagato il legale rappresentante della Ss Security&Bodyguard, l'azienda milanese per cui lavorava Pietro Zantonini, il vigilante pugliese morto a Cortina l'8 gennaio, durante un turno di guardia. La ditta ieri ha espresso cordoglio alla famiglia, piena collaborazione con l'Autorità giudiziaria, rispetto delle prescrizioni di sicurezza. In una breve nota ha sottolineato di aver rispettato tutte le procedure e le prescrizioni in materia di sicurezza sul lavoro. L'azienda si occupa della parte vigilanza del cantiere del palaghiaccio di Cortina per conto di Fondazione MiCo (al momento infatti la struttura è stata completata da Simico e sono in corso lavori di allestimento e finitura per le gare che si disputeranno tra meno di un mese, quando lo stadio del ghiaccio ospiterà le competizioni del curling).
Gli addetti devono sorvegliare l'area di cantiere giorno e notte. E proprio durante un turno notturno è morto Zantonini, che ha accusato un malore tra una ronda e l'altra, mentre si trovava nei pressi del gabbiotto adibito a garitta di guardiania. «Con riferimento alla prematura scomparsa del signor Pietro Zantonini, la società appaltatrice per il tramite degli scriventi difensori avvocati Andrea Rossi e Marco Secchi (dello Studio Rossi Secchi) e dell'avvocato Vinicio Nardo esprime alla famiglia profondo cordoglio per il tragico evento occorso» fa sapere la Ss Security&Bodyguard. «La società ribadisce, in ogni caso, il totale rispetto delle prescrizioni di sicurezza e sanitarie e la sua massima disponibilità a collaborare con l'Autorità giudiziaria». Sarà quindi l'incrocio tra il rilievo di Spisal (che ha inviato i tecnici sul cantiere venerdì 9 gennaio, a ispezionare il gabbiotto di guardiania) e l'esito dell'autopsia a chiarire cosa è davvero successo la notte dell'8 gennaio, quando Zantonini ha perso la vita. L'esame autoptico, affidato al dottor Andrea Porzionato, dovrebbe tenersi domani. Quel che è certo è che la famiglia del vigilante Brindisino ha presentato denuncia, in quanto il 55enne più volte aveva lamentato turni gravosi, al freddo, e condizioni di lavoro complicate.














