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13 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:13

“Era un padre di famiglia andato lontano per lavorare”. Sono le parole scelte da Antonio, il fratello di Pietro Zantonini, 55 anni, morto sul lavoro intorno alle due di giovedì 8 gennaio, stroncato verosimilmente dal gelo di una notte in cui i termometri hanno fatto segnare anche -12°C. L’hanno trovato sulla sua postazione, un gabbiotto prefabbricato delle dimensioni di una cabina telefonica, da cui doveva uscire ogni due ore per monitorare il cantiere dello stadio del ghiaccio in costruzione per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

In quelle poche parole di Antonio c’è un pezzo dell’identità di Pietro: genitore di un ragazzo ventenne, cresciuto con la moglie Maria; emigrante meridionale; lavoratore.