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15 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:23
Un “evento cardiaco acuto”, ma “difficilmente riconducibile” all’ipotermia dovuta alle bassissime temperature dove lavorava, sarebbe all’origine del decesso di Pietro Zantonini, il vigilante di 55 anni morto la notte dell’8 gennaio nel cantiere dello Stadio del Ghiaccio di Cortina D’Ampezzo. È questo, secondo quanto si è appreso, l’esito dell’autopsia svolta per conto della Procura di Belluno nell’ambito delle indagini sulla morte dell’uomo, scaturite dalla denuncia della moglie.
Potrebbero essere necessari ulteriori accertamenti per escludere in maniera certa la correlazione tra il freddo e la morte. Il decesso del lavoratore, ad oggi, sembrerebbe dovuta a un evento naturale. L’autopsia è stata svolta dal medico legale Andrea Porzionato, dell’Università di Padova, mentre il consulente dell’indagato, il rappresentante legale della ditta Ss Security&Bodyguard per cui lavorava Zantonini, è stato l’anatomopatologo Maurizio Rocco, di Udine.











