Avete presente l’ultima riga delle favole? Quel “e vissero per sempre felici e contenti” alla fine delle storie con le quali siamo cresciuti? Ma cosa significa davvero? A scuola non ce l’hanno spiegato e in quei cartoni della nostra infanzia di queste notizie non si trovano tracce. «La risposta è la consapevolezza, l’essere presenti a noi stessi abitando pienamente la vita», dice Enrico Gamba, l’autore del libro “Se sei qui non è per caso”, edito da Bompiani, da oggi in libreria.

Come si fa a essere consapevoli? Per Gamba l’unico strumento efficace è la mindfulness, la pratica di consapevolezza per eccellenza. «Chiudiamo gli occhi, portiamo l’attenzione al respiro, la teniamo lì, e ogni volta che va altrove la riportiamo indietro». Poi prosegue: «In questo modo alleniamo la nostra capacità di accorgerci di ciò che accade dentro e fuori di noi, dei nostri processi interni. Impariamo a guardare le abitudini che abbiamo interiorizzato e a disidentificarci dai nostri pensieri».

Capiamo cosa ci nutre e cosa ci intossica, e più pratichiamo più il nostro sistema nervoso come un muscolo si trasforma, si regolarizza, si rafforza mettendoci nelle condizioni di scegliere e sostenere sogni più grandi.