Gianluca Gotto, torinese, scrittore, della sua passione per l’Oriente ne ha fatto una professione che, ogni volta, lo porta in cima alle classifiche, con più di un milione di copie vendute ad oggi. Anche nel suo ultimo libro, il settimo, Verrà l’alba, starai bene (Mondadori), Veronica, per la prima volta una protagonista femminile, parte per un viaggio che la porterà ad attraversare la notte oscura della sua anima.
La sua vita, come quella della protagonista, è stata un viaggio. Da Torino all’Australia, poi l’Oriente. Un viaggio che è diventato interiore, che l’ha cambiato, soprattutto quando si è avvicinato al buddismo.
«A 29 anni avevo una vita invidiabile, oltre a ogni mia rosea aspettativa, avevo la donna della mia vita accanto, vivevo in luoghi meravigliosi, una vita perfetta, ma solo esternamente, mentre dal mio mondo interiore fuggivo, perché era sottosopra. Nell’estate del 2019, sono stato punto da una zanzara a Bali che mi ha trasmesso la Dengue, una febbre tropicale che, per la prima volta, mi ha obbligato a fermarmi in un letto d’ospedale in Thailandia a pensare, non potevo scappare dai miei pensieri e qualcosa lì si è rotto. Uscito dall’ospedale la mia vita era sempre perfetta, ma la mia mente era diversa, dentro di me c’era l’inferno. Eppure, silenziosamente, il destino ha portato sulla mia strada un monaco buddista, un maestro molto importante per me, che mi ha permesso di capire come ogni cosa intorno a noi possa essere di insegnamento. Grazie a lui mi si è aperta una porta verso un’altra persona veramente carismatica, un maestro zen giapponese, incontrato nel Nord della Thailandia, che mi ha insegnato a diventare maestro di me stesso. Il buddismo rappresenta la via verso la conquista della calma. In passato mi rovinavo le giornate per tutto, poi ho scoperto che con la mente calma, limpida, cristallina, prendi le migliori decisioni della vita. La meditazione è la più potente pratica per allenare la mente a calmarsi permettendoti, così, di reagire e agire nel modo giusto, al tempo giusto, con la costante consapevolezza che la vita è un divenire incessante».








