Storie, ribellioni, viaggi interiori e concreti: cinque libri appena pubblicati per affrontare il nuovo anno con maggiore consapevolezza e rinnovata curiosità.
di Giulia Mattioli
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Nell’epoca delle informazioni veloci, dell’attenzione al minimo, della semplificazione, un libro è uno strumento potente per ampliare la comprensione della realtà, per fermarsi a osservare, interrogarsi e aprirsi a nuove prospettive. Mai come oggi, la letteratura è empowerment. Tra storie di donne coraggiose e pratiche di emancipazione che permettono di sviluppare autonomia e affinare il pensiero critico, alcuni volumi di recentissima pubblicazione incarnano perfettamente questa funzione. Ecco cinque libri per iniziare l’anno con nuova consapevolezza, nei quali ogni pagina invita a mettersi in movimento, osservare la realtà con più attenzione e occupare con orgoglio il proprio spazio nel mondo.
Molte furono marchiate come streghe, sacrileghe, profanatrici. In verità erano studiose, filosofe, scrittrici, scienziate e pensatrici, capaci di elaborare secondo la propria coscienza i dogmi della Chiesa. Ma, come è successo in numerosi ambiti della storia, anche in quella pratica che per secoli venne bollata come eresia le donne sono state dimenticate, cancellate. Con Eretiche. Donne che riflettono, osano, resistono (Il Mulino), Adriana Valerio ricostruisce la storia di figure che hanno aperto (o hanno cercato di aprire) spazi di autonomia e intelligenza all’interno della dottrina religiosa, redigendo un saggio che permette di confrontarsi con le prime forme di resistenza e di pensiero libero femminile. Dalle beghine medievali alle mistiche del Cinquecento, dalle suore ribelli dell’età moderna alle moderniste del Novecento, emerge un “popolo delle eretiche” composto da donne di ogni condizione sociale, accomunate dal rifiuto di un cristianesimo istituzionale che, nel consolidarsi, ha escluso la pluralità e marginalizzato la voce femminile.







