BOLOGNA – Giorgia Regattieri ha inaugurato da poco, con il figlio Tommaso di 14 anni, un piccolo rito quotidiano. Nel pomeriggio, per circa mezz’ora, siedono al tavolo e sfogliano Repubblica, procedendo a zig zag fra gli articoli, usando come bussola la curiosità di Tommaso. Poi insieme commentano.

Quando avete iniziato?

«Pochi mesi fa, in coincidenza con l’iscrizione di mio figlio al liceo scientifico Sabin. Educare per me significa anche provare a far guardare il mondo oltre noi stessi, conoscere l’attualità, e ci provo con il giornale con cui sono cresciuta anch’io, Repubblica. In più, quello appena trascorso è stato un autunno caldo, di scioperi e mobilitazioni per la Palestina, anche fra i giovani. E lui aveva voglia di capire qualcosa di più del perché fosse giusto scendere in piazza o non entrare a scuola».

Crede di essere una delle poche mamme che coltivano quest’abitudine?

«Penso di rappresentare un caso isolato, a mia volta questa passione mi è stata trasmessa da mia madre, che era ed è grande lettrice di quotidiani. Mi piacerebbe comunque condividere quest’inziativa con altri genitori».