L’estate della seconda media la passai a leggere tutti i romanzi di Agatha Christie. Tutti con lo stesso metodo: prima la lista dei personaggi che c’era all’inizio; poi le ultime cinque pagine, quelle in cui miss Marple o Poirot svelavano l’assassino; infine il libro dall’inizio: sapendo già chi erano i cattivi e a chi dovevo fare attenzione, potevo godermi la storia senza concentrarmi sui personaggi sbagliati, nonché sentirmi intelligentissima. Annuivo a ogni pagina: certo, ovvio, da questa scena si capisce perfettamente che l’assassino è lui.
Agatha Christie: a 50 anni dalla morte è sempre la regina del giallo
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera
25 Dicembre 2025
Sono cresciuta in anni tristemente privi di social network e informazioni invasive, e per godersi i film con svincoli di trama a sorpresa c’era un solo modo: entrare alla fine di uno spettacolo, vedere gli ultimi dieci minuti, restare alla proiezione successiva, e godersi il film intero già sapendo che lo zoppo era Keyser Söze.













