Il 12 gennaio 1976 moriva Agatha Christie; nata Agatha Mary Clarissa Miller nel 1890, era diventata la più grande scrittrice di gialli e polizieschi, autrice di decine di successi editoriali, che vedevano protagonisti i due detective più amati dal pubblico di lettori, Hercule Poirot, il buffo e infallibile omino dagli strabilianti baffetti, e Miss Marple, l’apparentemente innocua vecchina dall’intuito micidiale. Il 1975 non era stato un anno felice per Agatha: la salute la stava abbandonando, e così, per onorare la periodica richiesta dell’editore, aveva dato alle stampe Sipario, l’ultima avventura di Poirot, romanzo scritto molto tempo prima. E poi, nel 1976, quando ormai Agatha era morta, fu pubblicato Addio, Miss Marple, scritto in realtà negli anni Quaranta, e che nell’originale ha un titolo molto suggestivo: Sleeping murder, come a dire: cold case.
Nella sua lunga esistenza, Agatha aveva vissuto molte vite: prima, signorina di buona famiglia, forse destinata a un matrimonio prestigioso e a una anonima, altoborghese vita da moglie di rappresentanza; poi, però, arrivarono il declino economico della famiglia, lo scoppio della Grande Guerra e la decisione di mettersi al servizio del suo Paese come infermiera, anche qui, però, come migliaia e migliaia di ragazze di buona famiglia.











