Non solo non era ignifuga, ma era addirittura «altamente infiammabile». La schiuma in poliuretano acquistata da Jacques Moretti nel negozio di bricolage Hornbach a 17 euro al metro quadrato e installata - per sua stessa ammissione - per insonorizzare il bar Le Constellation, aveva delle avvertenze chiare che sono state ignorate dal titolare; la Procura del Cantone Vallese dovrà stabilire quanto deliberatamente.
Alla luce della strage avvenuta a Capodanno, le istruzioni scritte a chiare lettere nella scheda tecnica del materiale spugnoso fanno ancora più rabbia perché confermano che la tragedia si sarebbe potuta evitare: «Le schiume sono altamente infiammabili. Pertanto, tenerle lontano da fiamme libere, sigarette o altre fonti di calore per prevenire incendi». Invece gli stessi camerieri del locale di Crans-Montana, punto di riferimento per gli adolescenti di mezza Europa in vacanza sulla neve, hanno involontariamente innescato il rogo avvicinando una candela pirotecnica al soffitto del piano seminterrato.
Proprio la porosità della schiuma acustica, che contiene una grande quantità di ossigeno, ha fatto da amplificatore delle fiamme, che si sono diffuse rapidamente al resto degli arredi, innescando un flash-over e sprigionando fumi tossici. Così in pochi minuti il bar “Le Constellation” è diventato una gabbia di fuoco, in cui sono morte 40 persone e altre 116 sono rimaste ferite. Moretti, indagato insieme alla moglie Jessica per omicidio, lesioni e incendio colposo, ha spiegato ai pm durante l’interrogatorio che aveva acquistato la schiuma in un punto vendita della catena di negozi di bricolage Hornbach, probabilmente a Villeneuve, a circa 80 chilometri da Crans-Montana. Consultando il sito di quel punto vendita emerge con evidenza che quello acquistato dal 49enne francese non solo era un materiale di scarsa qualità, considerato il prezzo basso, ma che per l’alto rischio di infiammabilità non poteva essere usato in un locale pubblico.














