Jacques Moretti ha ammesso davanti ai pm svizzeri di essere stato lui a comprare la schiuma fonoassorbente che ha installato personalmente sul soffitto del bar “Le Constellarion” e dalla quale la notte di Capodanno ha preso il via l’incendio devastante in cui sono morte 40 persone e altre 116 sono rimaste più o meno gravemente ferite, per la maggior parte adolescenti. Arrivano le prime ammissioni, che potrebbero rappresentare la chiave di volta nell’inchiesta sulla strage di Crans-Montana, in cui sono indagati i due gestori del locale per omicidio, lesioni e incendio colposi. L’altro ieri Moretti è finito in carcere, mentre la moglie Jessica agli arresti domiciliari. Per entrambi - secondo la Procura - sussiste il pericolo di fuga. Ma, dovendo allattare un figlio di pochi mesi, nel caso della 40enne è stato deciso di applicarle solo il braccialetto elettronico, oltre all’obbligo di presentarsi ogni tre giorni alla polizia, al divieto di lasciare la Svizzera e al deposito di una cauzione.

Interrogato venerdì dagli inquirenti per oltre 6 ore, a Sion, Jacques Moretti - come anticipato dal sito elvetico Rts - ha dichiarato di aver sostituito personalmente i pannelli fonoassorbenti durante la ristrutturazione del bar nel 2015. Effettivamente, tra le foto della pagina social “Old Constellation”, cancellata dai profili social una settimana dopo la tragedia, si vede il 49enne francese al lavoro mentre viene smantellato il vecchio soffitto del seminterrato e ridotta la scala che conduce al piano terra (diventata di un metro e mezzo), per poter aggiungere altri tavoli.