Enrico Costa, lei oggi in un tweet prefigura, rispetto al ruolo dell’Anm nella campagna referendaria per la riforma della giustizia, conflitti di interessi, possibili valanghe di astensioni nei processi, caduta verticale dell’imparzialità. Ci spiega?

«Mi pare che sia molto alto il rischio che si crei un corto circuito».

In che senso?

«L’Anm è un sindacato che racchiude la quasi totalità dei magistrati. Ogni scelta dell’Anm è riconducibile, dunque, all’insieme quasi completo dei magistrati in servizio».

Siamo d’accordo. Quindi?