ROMA Caro Anm ti scrivo. Porta la firma del capo di Gabinetto di via Arenula, Giusi Bartolozzi, la missiva spedita a Cesare Parodi, presidente dell'Anm. Oggetto: un «potenziale conflitto tra magistrati in servizio iscritti all'Anm e privati sostenitori che finirebbero per praticare una forma di finanziamento indiretto dell'Anm».
Tutto parte dall’interrogazione presentata dal deputato di Forza Italia Enrico Costa, lo scorso 13 gennaio. Nell’atto di sindacato ispettivo l’azzurro riferiva che il segretario generale dell'Anm aveva dichiarato che il Comitato “Giusto dire No”, promosso dal sindacato delle toghe, aveva «raccolto contributi da migliaia di cittadini che hanno aderito liberamente con una donazione volontaria». Una circostanza che, secondo il forzista, avrebbe creato uno «stretto legame», «non solo politico», tra «magistrati in servizio iscritti all'Anm e privati sostenitori», i quali, secondo Costa, potrebbero finire «per praticare una forma di finanziamento indiretto all'Anm, in quanto finanziano il “suo” Comitato». Un’interrogazione a cui il ministro Nordio ha dato risposta proprio venerdì scorso assumendo un «potenziale conflitto tra magistrati in servizio iscritti all'Anm e privati sostenitori». Da qui la scelta di inoltrare la richiesta di maggiori chiarimenti all’Associazione, confidando nella «sua piena trasparenza».











