Secondo il quesito, inviato da quest’ultimo, il segretario del sindacato avrebbe dichiarato che per l’iniziativa, in vista del referendum del 22 e del 23 marzo, sarebbero stati raccolti «contributi da migliaia di cittadini che hanno aderito liberamente con una donazione volontaria». Da ciò, il parlamentare azzurro assume «un potenziale conflitto d’interessi tra magistrati in servizio iscritti e privati sostenitori che finirebbero per praticare una forma di finanziamento indiretto dell’Anm». Motivo per cui sottopone all’attenzione del dicastero competente di rendere noto quanto ricevuto dai singoli sostenitori.