La trasparenza prima di tutto. Per questo il ministero della Giustizia, attraverso il capo di gabinetto Giusi Bartolozzi, ha inviato una lettera ai vertici dell'Anm. L'obiettivo? Chiedere, "nell’ottica di una piena trasparenza", tutti i nomi di coloro che avrebbero finanziato il comitato del no dell’Associazione nazionale dei magistrati. Quanto basta a scatenare le chat dei magistrati: "Siamo alle schedature", commenta qualcuno.
E in men che non si dica ecco che salta su anche il Partito democratico. "Un atto molto grave che sa tanto di liste di proscrizione", reagiscono i dem con la deputata Debora Serracchiani. E c'è anche chi - come il capogruppo di Avs Peppe De Cristofaro - parla addirittura di "un'intimidazione". A loro risponde Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, che ricorda come "per i partiti ci sono regole precise. Vadano ad esempio sul sito del nostro partito e troveranno, come la legge prevede, nomi e cognomi di quanti danno dei contributi ai sensi di legge. Perché l'Anm dovrebbe avere dei finanziatori occulti e non trasparenti? – chiede dunque rivolgendosi pubblicamente al presidente Parodi a cui ha chiesto di "rendere pubblici e trasparenti tutti i finanziamenti che riceve la Anm, sempre che ne abbia ricevuti".










