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Dal 26 al 30 gennaio nello hub dell’alta gastronomia in via Romagnosi si terrà un ciclo di cinque cene a quattro mani aperte al pubblico ciascuna impostata su un dialogo tra uno chef legato all’alta montagna e uno chef di levatura internazionale. Il 25 Gaspari e Negrini, il 27 Talarico e Stieger, il 28 Griffa e Selvaggini, il 29 Masanti e RMayr, il 30 Gilmozzi e Zefran

Alla vigilia delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, il grande racconto non passa solo dalle piste e dagli impianti. C’è un’altra narrazione che si prepara a salire di quota: quella gastronomica. L’evento sportivo più rilevante mai ospitato dalla Lombardia – terza Olimpiade invernale italiana della storia – diventa così anche un banco di prova per misurare la capacità dei territori di raccontarsi oltre lo spettacolo agonistico, trasformando l’asse Milano-Cortina in una destinazione culturale e culinaria riconoscibile a livello internazionale. In questo contesto si inserisce il nuovo progetto di Identità Golose, realtà che da oltre vent’anni lavora attorno a un’idea tanto semplice quanto ambiziosa: dare voce alla cucina come linguaggio contemporaneo.