ROMA. Sicurezza e tasse. Questi i due temi su cui Giorgia Meloni ha più zoppicato nella sua lunga conferenza stampa di inizio anno. Almeno secondo Matteo Renzi, che via social commenta quasi in tempo reale le parole della premier. «Su sicurezza e tasse è molto in difficoltà – dice il leader di Italia Viva –. Se il centrosinistra parla seriamente di sicurezza e tasse, Meloni perde le elezioni».

Meloni: "Non aspiro al Quirinale, ma a lavorare con Fiorello"

Una difficoltà, quella sull’allarme sicurezza, notata anche da Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd: «Ancora una volta, quando il governo fallisce, Meloni cerca un capro espiatorio – attacca –. Dopo tre anni e mezzo a Palazzo Chigi, tutti i provvedimenti adottati sulla sicurezza si sono rivelati inefficaci. Le città non sono più sicure, i problemi restano, le risposte non arrivano. E allora si sposta il bersaglio: prima i sindaci, oggi i giudici». Il riferimento è al passaggio in cui Meloni ha sostenuto che «spesso l’autorità giudiziaria rende vano il lavoro delle forze dell’ordine e del Parlamento», rimettendo in libertà soggetti fermati grazie alle nuove leggi approvate dal centrodestra.

Meloni, il dribbling su Trump e il via alla campagna elettorale