Costi di gestione più sostenibili, clientela fidelizzata e quasi di quartiere, ma anche possibilità di esprimere una cucina più identitaria e personale e di offrire un servizio più rilassato e meno frenetico. Sono tante le ragioni che spingono giovani chef e ristoratori a rifuggire dal panorama patinato della ristorazione del centro città e ad aprire (o spostare) i loro locali in periferia o nell’hinterland. Ecco alcune mete da provare in Lombardia, più o meno lontano dal cuore della Capitale del cibo.

La Cucina di Rho, un angolo gourmet nel cuore del quartiere fieristico meneghino

Via Porta Ronca 86, Rho

Fresco di quinto compleanno, La Cucina - Non il solito Ristorante è un angolo gourmet nel centro storico di Rho, nato dall’idea del titolare e chef Gaetano Marinaccio di offrire un servizio più completo agli ospiti della struttura ricettiva che già gestiva insieme alla compagna Nadia Petronio, oggi responsabile della sala. Aperto come bistrot, oggi è un ristorante fine dining che punta sulla rivisitazione moderna dei piatti tradizionali della cucina italiana e milanese con contaminazioni campane coerenti con le origini del titolare. La proposta gastronomica si declina in quattro percorsi degustazione (più eventuali aggiunte dal menù à la carte), che celebrano tutto il panorama degli ingredienti (di terra, di mare e vegetariani), senza rinunciare ad abbinamenti estrosi e tecniche raffinate.