In Lombardia, per mangiare bene e spendere il giusto, la Guida Michelin ha selezionato 23 ristoranti e li ha inseriti nella categoria Bib Gourmand. Sono indirizzi che spiccano per la loro cucina identitaria e distintiva, ed è una selezione che va dai locali urbani alle trattorie di provincia, con piatti che non escono mai dal menu, clienti affezionati e tavole che raccontano cucine di territori diversi (bergamasca, bresciana, cremonese, valtellinese, pavese) ma anche tradizioni lontane, dall’abruzzese alla calabrese fino a una Cina riletta in chiave contemporanea. Nomi storici che da generazioni tramandano ricette o nuove aperture che hanno ridisegnato il concetto di trattoria.
Ai Burattini, Adrara San Martino (BG)
Piccola osteria panoramica dove la giornata comincia con la sfoglia: dalla cucina a vista escono casoncelli bergamaschi, ravioli, gnocchi, foiade, stracotti e coniglio ripieno con polenta. Il menu pesca anche in una ricca dispensa di prodotti Slow Food e scottona piemontese, formaggi, farine di grani antichi, per raccontare la cucina di montagna.
Dentella, Bracca (BG)
In Val Serina la famiglia Dentella difende l’idea di trattoria di montagna con casoncelli alla bergamasca, piatti al tartufo nero e funghi e carni alla griglia, chiudendo con torte e crostate sfornate in giornata. La sala luminosa e la terrazza fiorita affacciata sui boschi, insieme a una cantina dove prevalgono vini della zona, invitano a pranzi lunghi e senza fretta.






