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Ultimo aggiornamento: 11:25
È un’attesa difficile, fatta di monitoraggi continui e decisioni rinviate giorno per giorno, i destini dei feriti più gravi dell’incendio scoppiato nel bar Le Costellation di Crans-Montana. Alcuni di loro, a causa dell’instabilità clinica, non possono essere trasferiti e restano ricoverati nei centri specializzati svizzeri dove sono stati presi in carico fin dalle prime ore dopo il rogo.
A Zurigo è ancora ricoverato uno studente milanese di 16 anni della classe 3D del liceo Virgilio. Le sue condizioni vengono definite serie e non ancora stabilizzate dall’équipe medica che lo ha valutato nelle ultime ore. Il quadro clinico, segnato da ustioni importanti e da complicazioni che richiedono un monitoraggio costante, rende al momento impossibile qualsiasi trasferimento in elicottero verso l’Italia, diversamente da quanto avvenuto per altri compagni di classe. Accanto a lui ci sono i genitori, supportati da psicologi, mentre a Milano amici e compagni continuano a manifestare vicinanza con messaggi e iniziative di solidarietà.
Nello stesso ospedale resta ricoverata anche una 15enne, originaria di Biella. La ragazza, studentessa di un liceo linguistico, presenta ustioni estese su circa il 70 per cento del corpo ed è in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva. Nei giorni scorsi è stata sottoposta a un intervento chirurgico particolarmente complesso, considerato dai medici un passaggio necessario ma solo iniziale nel lungo percorso di cura. Le sue condizioni restano gravi ma stabili; la prognosi è ancora riservata e serviranno settimane prima di poter valutare l’efficacia dell’operazione e l’evoluzione clinica.











