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8 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:51

È stabile ma resta grave il quadro clinico degli undici pazienti coinvolti nell’incendio di Crans-Montana e trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano. Nell’ultimo aggiornamento diffuso oggi, i medici spiegano che tutti i feriti sono sedati e in prognosi riservata: alcuni versano in condizioni critiche a causa delle ustioni estese e dei gravi danni polmonari provocati dall’inalazione dei fumi, che rendono necessaria l’assistenza meccanica alla respirazione. Regione Lombardia ha ribadito la piena disponibilità ad accogliere eventuali altri feriti, oggi considerati non trasportabili, non appena le condizioni cliniche lo consentiranno. L’intero sistema sanitario regionale, con il supporto di Areu e delle strutture specialistiche come Niguarda, resta in stato di allerta per garantire assistenza immediata.

Tra i primi a essere trasferiti dalla Svizzera a Milano c’è stato un 16enne, figlio di un avvocato milanese. Il ragazzo si trovava nel bar del centro di Crans-Montana quando, nella notte di Capodanno, è scoppiato l’incendio che ha causato sei vittime italiane. “In una località di fama internazionale ci aspettavamo standard di sicurezza molto più alti – ha detto il legale all’Ansa–. Ora ci aspettiamo una punizione esemplare per chi ha sbagliato, altrimenti Crans-Montana perderebbe anche quel poco di credibilità che le è rimasta”.