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Ultimo aggiornamento: 8:01
Il blitz in sé era possibile, ma la vera partita si apre ora e tutto lascia presagire che gli Stati Uniti non prendano in considerazione di assumere la postura più corretta secondo le leggi del mare. Nel giorno in cui gli Stati Uniti hanno sequestrato due petroliere legate al Venezuela, una delle quali battente bandiera russa, Giuseppe Cataldi, professore ordinario di Diritto Internazionale all’Università di Napoli L’Orientale e presidente dell’Association internationale du droit de la mer, prova a fare chiarezza riguardo all’aderenza dell’operazione militare al diritto internazionale e della navigazione. L’abbordaggio e il fermo in acque internazionali di Marinera e Sophia, accusate di far parte della flotta fantasma e di aver violato il blocco sul greggio venezuelano, sono un nuovo – e probabilmente non l’ultimo – capitolo del nuovo fronte aperto da Donald Trump in Sud America.
Professore, l’operazione degli Stati Uniti è legittima?
È presto e complicato per fornire una risposta univoca e netta. Bisogna partire dalle sanzioni e dalla loro legittimità, trattandosi di azioni unilaterali. In questo caso, poi, vengono da un solo Paese, con gli Usa che parlano di petrolio rubato dal Venezuela alle loro aziende. Senza entrare nel merito dell’operato di Nicolás Maduro e della sua cricca, il diritto di nazionalizzare una materia prima è, questo sì, certamente legittimo.
















