Dall'oceano Atlantico al mar dei Caraibi, la battaglia navale degli Stati Uniti contro le petroliere 'ombra' legate al Venezuela e colpite da sanzioni continua e si rafforza, a pochi giorni dalla cattura di Nicolas Maduro.
Dopo due settimane di inseguimenti, la Guardia Costiera e le forze speciali militari americane hanno sequestrato la petroliera Bella 1/Marinera, che il mese scorso si era rifiutata di essere abbordata e aveva cambiato bandiera, passando a quella russa.
L'operazione Usa è stata supportata dalla Royal Air Force britannica, come ha comunicato il ministro della Difesa John Healey, precisando che l'assistenza di Londra è consistita nella messa a disposizione di basi della Raf e in attività di sorveglianza e spionaggio aereo.
L'azione di Washington rischia di provocare un'escalation con la Russia che ha subito inviato, a supporto della petroliera, un sottomarino e diverse navi militari. L'emittente statale russa Rt ha mostrato l'immagine di un elicottero che sorvolava la Marinera mentre le forze Usa iniziavano l'abbordaggio. L'operazione potrebbe alzare la tensione anche con la Cina, il principale acquirente del petrolio venezuelano.
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