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9 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:02

Il suo ultimo nome sarebbe “Olina“, ma in passato è stata registrata anche come “Minerva”. La Guardia costiera Usa l’ha intercettata nella notte americana: è la quinta petroliera fermata dalle autorità di Washington nella loro campagna volta a rintracciare le navi coinvolte nel trasporto di greggio venezuelano soggetto a sanzioni. Fermata durante un’operazione condotta dalla Guardia costiera e dalla Joint Task Force Southern Spear, “Olina” batte bandiera di Timor Est, era già stata sanzionata per aver trasportato greggio russo e secondo i dati di tracciamento marittimo ha trasmesso l’ultima posizione a metà novembre, al largo del Venezuela.

“Ancora una volta, questa mattina le nostre forze congiunte hanno inviato un messaggio chiaro: ‘non esiste un rifugio sicuro per i criminal’ – ha scritto lo United States Southern Command su X – In un’operazione condotta prima dell’alba, i marines e i marinai della Joint Task Force Southern Spear, in coordinamento con il Dipartimento della Sicurezza Nazionale, sono partiti dalla Uss Gerald R. Ford e hanno catturato senza incidenti la motonave/petroliera Olina nel Mar dei Caraibi”.