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7 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 20:39

Sull’accordo Ue-Mercosur, al termine della riunione straordinaria tra i ministri dell’Agricoltura Ue, a Bruxelles, Ursula von der Leyen non incassa ancora il via libera ufficiale dei Paesi contrari. La Francia resta immobile (e potrebbe lasciare tutta la responsabilità all’Italia) e Roma prende tempo, ma è certamente più vicina al sì di quanto non lo fosse pochi giorni fa. L’apertura è dovuta alla proposta messa sul piatto dalla presidente della Commissione Ue per avere, anche da Italia e Francia, il via libera per l’accordo Ue-Mercosur, che apre le porte del mercato europeo a carne bovina, pollo, zucchero e miele in arrivo senza oneri dall’America Latina. Ma ciò che offre von der Leyen non è un aumento dell’importo complessivo del bilancio 2028-34 riservato alla Politica agricola comune e neppure di un dietrofront rispetto alla nuova struttura, contestatissima, che prevede un fondo unico per Pac e per le risorse destinate alla Coesione, con cui si finanziano le azioni che mirano a ridurre le disparità regionali promuovendo lo sviluppo sostenibile. Si tratta perlopiù di risorse già previste, rese disponibili in anticipo. E questo il Governo Meloni lo sa bene, così come lo sa bene Macron. “Abbiamo intenzione di discutere e cercare di prendere una decisione” sull’accordo commerciale con il Mercosur “alla fine di questa settimana” ha detto la ministra dell’agricoltura di Cipro (che detiene la presidenza di turno del Consiglio Ue), Maria Panayiotou, in un punto stampa al termine della riunione straordinaria. Il prossimo step è la riunione degli ambasciatori dei Paesi Ue è prevista venerdì, 9 gennaio. Se in quella occasione ci sarà l’intesa, la firma definitiva è prevista per il 12 gennaio, in Paraguay, dopo un negoziato lungo oltre un quarto di secolo. Alla riunione dei ministri dell’Agricoltura hanno partecipato anche i commissari Ue all’Agricoltura, Christophe Hansen, al Commercio, Maros Sefcovic e alle relazioni interistituzionali, Olivér Varhelyi. E che la riunione sia stata accesa lo si evince dalle parole del commissario Sefcovic: “Dopo aver avuto molteplici discussioni, credo che abbiamo affrontato le reali preoccupazioni con soluzioni reali”.