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Ultimo aggiornamento: 12:03

di Giovanni Muraca

Qualche giorno fa l’Europa ha visto passare l’accordo Mercosur, un accordo per il libero scambio tra Ue e paesi del Sud America (Uruguay, Paraguay, Brasile e Argentina). Il “Sì” dell’Italia è stato decisivo per l’approvazione, mentre Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda hanno votato contro. Il Belgio si è astenuto.

Nonostante i voti contrari, essendo comunque passato l’accordo, gli agricoltori locali, primi soggetti coinvolti dall’accordo, si sono presentati a manifestare davanti alle sedi istituzionali delle principali città europee. Il motivo della protesta è la paura che i prodotti importati possano esercitare concorrenza sleale sul commercio interno. Paura che in Francia è stata intercettata dai due schieramenti più esterni dall’arco costituzionale: da una parte il Rassemblement National guidato da Marine Le Pen, dall’altra La France Insoumise di Mélenchon. I due partiti non sono mai stati simpatizzanti dei governi macronisti – soprattutto il leader dell’Lfi – tanto che quando se ne presenta la possibilità, non manca di presentare una mozione di sfiducia.